Claudio Cori

Claudio Cori Claudio Cori è nato a Roma nel 1955. Dopo il Liceo artistico “Copernico Manieri”, si iscrive alla scuola di grafico pubblicitario. Finiti gli studi decide di continuare la sua formazione frequentando gli atelier di vari pittori della capitale, primo fra tutti Vincenzo Imbriano. In questo periodo la pittura di Cori è di impronta impressionista, e i suoi dipinti, spesso di piccole dimensioni, sono eseguiti prevalentemente a spatola.

Dal 1981 frequenta la scuola di pittura del maestro Elverio Veroli, a Tivoli. E il vivace ambiente della cittadina tiburtina lo stimola a creare dei legami con altri pittori e ad entrare a far parte del club degli artisti, che ha come sede il castello ”Rocca Pia”. Negli anni successivi Cori continua la sua instancabile ricerca del colore, in modo così scrupoloso da diventare quasi maniacale. E’ questo il periodo in cui l’artista esplora il divisionismo in ogni suo aspetto. Anche la tecnica e le dimensioni dei quadri cambiano. Dalla pittura a spatola all’esecuzione a pennello e le tele, prima di piccole dimensioni, ora diventano più grandi.

Nel 1989 Cori inizia una serie di soggiorni a Parigi, nel quartiere di Montmartre dove dipinge ed espone. La lunga esperienza impressionista e divisionista, però, non bastano più all’artista la cui pittura è in costante mutamento. I colori diventano sempre più vivaci, accesi, addirittura florescenti. La pennellata più disinvolta, il segno sempre più spregiudicato. L’esecuzione è più libera, tutto cerca di uscire da schemi rigidi, da gabbie accademiche fino a diventare di matrice espressionista.

Nel 1992 Cori si sposta per un breve periodo a New York, dove espone insieme ad un gruppo di artisti romani nella “Art Gallery O.J.” Durante il soggiorno a Manhattan esegue quattro grandi murales in diversi punti della città, in puro stile espressionista. Il 1993 segna una svolta importante e quasi repentina nell’evoluzione artistica di Cori. La sua sperimentazione continua lo ha portato ad una graduale eliminazione della rappresentazione figurativa, ed in quel periodo l’artista prende definitivamente la strada della pittura informale. Ed è proprio con l’astrattismo che Cori sente di avere finalmente a disposizione tutti gli elementi, i più efficaci e completi per la sua arte.

Per Claudio Cori l’astrattismo è il risultato di una ricerca motivata da un’esigenza profonda, dalla necessità di cogliere una realtà complessa e sfaccettata, che si dissolve e si ricompone attraverso la materialita’ del colore e la spontaneita’ delle forme. E all’astrattismo Cori è arrivato dopo un percorso lungo in cui il colore e la forma sono stati scandagliati e sperimentati in ogni modo, cercandone le possibilità espressive, l’originalità, le condizioni con le quali trasporre sulla tela le emozioni più pure, intense, primordiali.

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