Valentina Majer

Valentina MajerData di nascita: 15/12/1972
Luogo di nascita: MESAGNE (BR)
Sito internet: www.valentinamajer.com
Formazione – 2/4/04 Specializzazione in storia dell’arte medievale e moderna, Università La Sapienza, Roma
Artista, storico dell`arte e redattore per la rivista “Aperitivo Illustrato magazine”, Valentina Majer ha fatto del riutilizzo dei materiali umili il centro della sua ricerca indirizzando le sue opere verso una maggiore sensibilità` per l`ambiente e una profondità di significato che si fondi sul ridare valore ai materiali “trovati”. Oltre infatti ai cosiddetti Graffiti su carta, disegni a tecnica mista ispirati al fenomeno urbano del graffitismo, l`artista si concentra sul Riciclo Creativo riscontrando numerosi riconoscimenti per il suo impegno( Premio Nazionale Riciclarte città di Bresso 2010, premio Salerno Energia 2011, Premio Peter Lussenheide per la Prima Biennale del libro d`artista). I dipinti su tela sono realizzati da ritagli si stoffe e indumenti che vengono trattati con materiali edilizi, sua caratteristica, quali gesso e stucco e lavorati con smalto e acrilico. E il simbolo insito in essi del passaggio da una dimensione precaria, lo stato di abbandono, ad una durevole; l`indurirsi della materia nel movimento e nel sovrapporsi degli strati tirati uno sull`altro e congelati nel movimento.ata di nascita: 15/12/1972
Luogo di nascita: MESAGNE (BR)
Sito internet: www.valentinamajer.com
Formazione – 2/4/04 Specializzazione in storia dell’arte medievale e moderna, Università La Sapienza, Roma

Le opere con le stoffe nascono dall`interesse dell`artista verso il Riciclo Artistico ossia arte realizzata con materiale di recupero, genere verso cui Valentina Majer offre costantemente il suo impegno e da cui ha ricevuto diversi riconoscimenti come la selezione per Dumping Art Genova 2012 o il Premio Salerno Energia 2011. Suoi riferimenti sono Robert Rauschenberg, Burri, Piero Manzoni, artisti che hanno saputo fare dell’oggetto abbandonato vera poesia, dando così maggiore significato ad una esistenza dove il concetto di bello è relativo, precario anch’esso a seconda delle mode e delle leggi di mercato, dando valore ai materiali poveri, segno nel bene e nel male della nostra esistenza. Le tele con le stoffe sono composte da strati di tessuti tra cui lenzuola per il fondo e ritagli di indumenti quali camicie giacche o pantaloni per la superficie finale. Le lenzuola vengono trattate con il gesso o lo stucco al fine di ottenere delle forme durevoli che nascono dal loro naturale piegarsi o da tiraggi in un`unica direzione che creano aperture in diagonale. In particolare nelle ultime opere tra cui la serie Sinfonia Nera, i dipinti risultano formati da stoffe maggiormente concentrate e da linee precise che definiscono un movimento rototorio su fondo bianco a smalto.

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